Oggi piove, piove su tutto!

Oggi piove, piove su tutto!

Sui viaggi mancati e quelli che non abbiamo voluto condividere. Piove sulle frasi fatte e su quelle mai dette. Piove sugli abbracci non ricevuti, ma anche su quelli rifiutati. Oggi piove. E basta.

La pioggia cade come una pausa inevitabile, una parentesi che interrompe il ritmo delle nostre giornate e delle nostre pedalate. È quel momento in cui il mondo sembra rallentare, costringendoci a guardare dentro invece che avanti. Sulle strade bagnate, come nella vita, la ruota slitta se cerchi di forzare.

Bisogna imparare a starenon a scappare.

Pedalare nella pioggia è un atto di fiducia. Fiducia nelle proprie gambe, nella strada, nel ritorno del sole. Così è anche vivere: continuare a spingere sui pedali quando il cielo non promette nulla, quando ogni goccia pesa come un pensiero che non riesci a lasciar andare. La pioggia diventa allora una maestra silenziosa: insegna l’attesa, la pazienza, l’ascolto.

La vita quotidiana, come lo sport, è fatta di allenamenti invisibili. Di giorni in cui non hai voglia, di salite che non finiscono mai, di deviazioni che ti fanno dubitare della direzione. Eppure proprio lì, nel mezzo della fatica, si nasconde il senso. Lì impari che ogni chilometro conta, anche quelli percorsi sotto l’acqua. Perché non è la meta a cambiarci, ma il viaggio per raggiungerla.

Sulla strada, tra la roccia e il fiume, la bicicletta appoggiata al parapetto sembra un invito. A fermarsi, respirare, accettare. La luce si fa strada tra le nuvole, disegnando ombre leggere sull’asfalto: segni di un passaggio, di un equilibrio fragile e bellissimo. È il momento in cui capisci che non serve combattere la pioggia: basta attraversarla.

E allora sì, oggi piove.
Ma domani no.

E quando il sole tornerà, ogni goccia evaporata avrà lasciato un segno — piccolo, lucente — su chi ha avuto il coraggio di non fermarsi.

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